venerdì 8 luglio 2016

Le interviste (6) - Sebastiano Impalà (poeta)

LE INTERVISTE (6)
SEBASTIANO IMPALA'
(intervista a cura di Matteo Pugliares)


Oggi,  sono in compagnia di Sebastiano Impalà, autore di “OSSIGENO E PENSIERI” pubblicato da DAVID and MATTHAUS Edizioni.
Ciao Sebastiano, benvenuto nel mio blog. Ti va di presentarti?
Certo che mi presento. Ho 56 anni  e sono siciliano di nascita ma, per esigente lavorative, mi sono trasferito a Milano per tanti anni e adesso vivo a Reggio Calabria con moglie e figlia. Mi definiscono un poeta ma io preferisco considerarmi un fotografo di immagini.

Ci parli del tuo libro di poesie “Ossigeno e Pensieri”?
Il mio libro viene pubblicato nel 2013 ed una seconda edizione l’anno successivo.
È una silloge che contiene 36 poesie scritte prevalentemente negli ultimi dieci anni ed hanno come filo conduttore l’amore per la mia terra natia , la Sicilia, e narra anche di amori nel senso più stretto del termine.

Come e quando è nata la tua passione per la poesia?
Diciamo che penso di essere nato con la poesia dentro. Ho iniziato a scrivere da bambino e poi, con la lettura di autori come Neruda, Eluard, Prevert, Merini ho acuito questa vena poetica non disdegnando anche una propensione verso la narrativa.

Viviamo in un paese, l’Italia, sempre agli ultimi posti in Europa per numero di lettori. Cosa potrebbe essere utile, a tuo parere, per incentivare la lettura?
La prima cosa che mi viene in mente è quella di spronare le nuove generazione alla lettura attraverso letture di testi in classe con la presenza degli autori stessi.
La scuola dovrebbe avere un ruolo assoluto in questo tipo di terapia letteraria.

Progetti di “scrittura” (poetici o meno) per il futuro? Altri libri vedranno la luce?
Sto per pubblicare una nuova silloge entro la fine dell’anno. Sono alla fase  finale, devo solo scegliere il titolo e la cover. Nel frattempo ho anche iniziato a scrivere dei racconti brevi.

Sempre a proposito di scrittura, quali generi preferisci? E quali autori?
Preferisco in assoluto la letteratura sudamericana, da Mario Vargas LLosa a Herman Rivera Latelier  per finire al grande Garcia Marquez. Inoltre per la poesia, oltre agli autori citati precedentemente non posso non annoverare Quasimodo e per il teatro l’incommensurabile Pirandello. La lista è lunga ma, per adesso, mi fermo qui.

Per gli autori non è sempre facile trovare degli editori che fanno bene il loro lavoro. Ci parli del tuo rapporto con David and Matthaus Edizioni?
Il rapporto autore-editore è spesso controverso. Nel mio caso ha avuto una breve durata. Si è sempre in continua evoluzione.

Di là della scrittura, hai altri progetti?
I miei progetti sono infiniti, ma sono relativi al mio tempo disponibile oltre il lavoro e la famiglia. Mi piacerebbe visitare il mondo intero per arricchirmi ulteriormente e magari prendere spunto per altre creazioni letterarie future.

Infine, com’è che hai deciso di accettare questa intervista per il mio blog, visto che lo leggono solo i miei amici?
Ho deciso di accettare perché, a sensazione , mi ispiri fiducia e simpatia, per quello che fai, per l’impegno in attività letterarie e soprattutto per la tua ironia (vedi post su facebook).

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martedì 28 giugno 2016

Preghierina della sera

PREGHIERINA DELLA SERA
 Preghierina della sera...
O Signore, io sono felice quando i miei amici sono felici. Se l'Italia pallonara dà loro soddisfazioni allora gioiro' della loro gioia.
Ma, ti prego, dona ai miei amici almeno l'1% dell'interesse che hanno per l'Italia pallonara anche per le altre cose. Altrimenti finirà pure che si vincono gli europei di calcio ma continuiamo a rimanere nella cacca (dire merda in una preghiera non era carino).
E questo è quanto.
Ah no, questa è una preghiera. Bisogna finire con Amen.
Amen.

sabato 25 giugno 2016

Brexit...

BREXIT...
 Posso assicurarvi che gli effetti della scelta del Regno Unito di uscire dall'Unione Europea hanno già avuto ripercussioni anche da noi.
Stamattina, uscendo dal supermercato, mi è caduta la borsa della spesa.
Cosa dovremo attenderci ancora?

lunedì 20 giugno 2016

Alcune considerazioni sulle comunali 2016… per quello che ve ne può fregare.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE COMUNALI 2016...
PER QUELLO CHE VE NE PUO' FREGARE.


1) Pochi ne parlano, intenti come sono a cantare vittoria o a giustificare sconfitte, ma il dato ancora una volta preoccupante è la disaffezione al voto che si è manifestata in maniera accentuata a Napoli. Ma neanche dalle altre parti si sta bene. La politica in generale vive il suo totale scollamento con la realtà e gli elettori rispondono non andando a votare.
2) Indubbiamente i risultati di Roma e Torino sono due importantissime affermazioni per il Movimento 5 Stelle con dei distinguo che mi sembrano d’obbligo. A Roma il successo pentastellato si attendeva per via dei vari disastri delle amministrazioni di centrodestra e centrosinistra. Certamente non ci si aspettava un’affermazione così netta. Ma la vera debacle per il PD e per il suo segretario (nonché capo del governo) è Torino, dove la Appendino (che in maniera molto signorile ha ricordato il suo predecessore) ha fatto praticamente un miracolo. I Pentastellati hanno una grande occasione di dimostrare che sono definitivamente tramontati i tempi del VDay e il passo di lato di Grillo sembrerebbe confermarlo. E comincia anche un radicamento nel territorio dove su 20 ballottaggi ne hanno vinto 19.
3) Per Renzi e per la sua mania di personalizzare tutto è davvero un giorno infausto. Se al primo turno ho parlato di “scoppola” per il suo governo, Torino è un vero pugno sullo stomaco. La teoria dell’uomo solo al comando si sta ritorcendo contro lo stesso premier e il referendum di ottobre si avvicina con il rischio di un colpo mortale, dato che lo stesso Renzi ha dichiarato più volte che se perde il referendum se ne va a casa. Delle grandi città ha vinto a Bologna dove è stato riconfermato un sindaco non proprio amico di Renzi e a Milano dove la vittoria è stata sul filo di lana. Infine, il fatto che nelle periferie più povere il PD ha ottenuto risultati disastrosi, la dice lunga sul fatto che, in questo partito, di “sinistra” sia rimasto ben poco (se ha ancora un senso parlare di sinistra, e per me lo ha).
4) Napoli è un caso a parte. Tutto come nelle previsioni.  Mi chiedo quanto avrà contato lo scontro continuo tra Renzi e De Magistris nella scelta degli elettori.
5) Anche l’altro Matteo (Salvini) non mi pare stia benissimo, mentre Forza Italia quasi scompare dappertutto (questo lo avevo detto già al primo turno).
6) Per la serie “Il ritorno dei morti viventi” Clemente Mastella è il nuovo sindaco di Benevento.
7) Considerazione generale. Gli esperti diranno la loro sui flussi ma pare evidente che ai ballottaggi il M5S prende i voti del centrodestra ma anche i voti di sinistra. Dovei pentastellati non sono al ballottaggio non avviene il contrario.
8) Ora devo uscire e quindi la devo tagliare qui anche se avevo altre cosette da dire. Un’ultima cosa però la voglio dire. Qui nella mia camera, da dove vi scrivo, sono ormai da tempo il dominatore assoluto e le cose sembrano funzionare. Proclamatemi Imperatore d’Italia e vedrete. In alternativa mi accontento o del titolo di Imperatore delle due Sicilie o Imperatore di Sicilia. Fate voi.

venerdì 17 giugno 2016

Lo strano linguaggio dei sogni...

LO STRANO LINGUAGGIO DEI SOGNI...
 Svegliarsi dopo aver sognato di essere sposato con Winona Ryder può voler dire solo due cose:
1) Winona Ryder è follemente innamorata di me, tanto che non avendo accettato il mio rifiuto ha trovato il modo di intrufolarsi nei miei sogni.
2) Questa cosa che la sera non devo mangiare pesante è una stupidaggine.
3) Il caldo ha effetti collaterali impensabili.
4) Ecco perchè le mie galline sono gelose.
5) Non ho bisogno di acidi per vedere cose che non esistono, come dice sempre il mio amico unicorno.
6) Devo cominciare a pensare seriamente ad aprire un allevamento di bufali
7) Lo so che avevo scritto che può voler dire soltanto 2 cose, ma il 7 è un numero che mi piace.
E questo è quanto!

sabato 30 aprile 2016

Le elezioni si avvicinano...

LE ELEZIONI SI AVVICINANO...
 È bello sapere che per le prossime elezioni comunali qualcuno mi ha già attribuito due appartenenze diverse. Avete tempo fino al 5 giugno per attribuirmi vicinanza agli altri 3 candidati.
Certamente quando sarà il momento voterò per chi ritengo, a torto o a ragione, la cosa migliore (o la meno peggio) e dopo il voto, così come ho sempre fatto, chiunque sarà il vincitore continuerò a spendermi per questo paese per quello che posso. Forse è questa la cosa che alcuni non comprendono: che uno possa spendersi al di là delle appartenenze, siano esse politiche, religiose o di qualsiasi altra tipologia.
Infine, per la cronaca, io sono "un cani senza patruni" (Come ha anche riconosciuto uno dei candidati) e se proprio devo appartenere a qualcuno scelgo di appartenere a Gesù Cristo che non è tra i candidati.
E questo è quanto.